Quando il fotovoltaico non conviene: la storia della signora Maria
A volte il mio lavoro è dire a un cliente che il fotovoltaico, per lui, non conviene. Ecco i conti che ho fatto per la signora Maria, numero per numero.

Faccio questo lavoro da quasi dieci anni e una cosa l'ho imparata: il fotovoltaico non conviene a tutti. Dirlo fa parte del mio lavoro, come dire quando conviene. La storia della signora Maria lo spiega meglio di qualsiasi teoria.
Quanto consuma Maria
Maria consuma 1.500 kWh l'anno, divisi in parti uguali tra le tre fasce: 500 kWh in F1, 500 in F2 e 500 in F3.
F1 sono le ore centrali dei giorni feriali. F2 e F3 coprono le prime ore del mattino, la sera, la notte, il sabato, la domenica e i festivi. Vuol dire che due terzi dei consumi di Maria cadono fuori dalle ore centrali dei giorni feriali.
L'impianto più piccolo sarebbe già troppo grande
Il più piccolo impianto che ha senso montare è da 3 kW. Produrrebbe circa 4.000 kWh l'anno, quasi tutti di giorno: più del doppio di quello che Maria consuma in un anno intero.
Per usare quell'energia anche la sera e la notte servirebbe una batteria. Anche la più piccola, da 5 kWh, può accumulare al massimo circa 1.800 kWh l'anno.
Il risultato è un impianto sovradimensionato: tanta energia prodotta, poca usata davvero.
I conti
Oggi Maria spende per l'energia circa 450 € l'anno: 1.500 kWh a una media di 0,30 €/kWh. Un impianto da 3 kW con una batteria da 5 kWh costa circa 7.000 €.
- Senza detrazione rientra della spesa in circa 15 anni.
- Con la detrazione del 50%, che si recupera in 10 anni e solo se c'è capienza fiscale, rientra in circa 8 anni.
C'è poi un dettaglio che spesso si dimentica: le quote fisse della bolletta restano comunque. Anche con l'impianto, Maria continuerebbe a pagarle.
Cosa le ho consigliato
A una cliente come Maria consiglio di partire dal contratto. Spesso il risparmio è lì, senza investire un euro: si guarda la bolletta, si controllano prezzo, quota fissa e scadenza, e si sceglie l'offerta giusta per come consuma.
Per me il valore di un consulente sta qui: dirti quando un impianto ha senso e quando no.
Se invece consumi tanto di giorno, oppure hai consumi alti anche la sera, i conti cambiano. Ognuno ha i suoi numeri, e vanno fatti caso per caso.
I conti sono quelli fatti per la cliente, arrotondati. Fonte delle fasce orarie F1, F2 e F3: ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
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Michele Ferrulli, consulente energetico ad Altamura