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Niente pannelli? Puoi entrare lo stesso in una comunità energetica

Per entrare in una comunità energetica non ti serve un tetto e non ti serve un impianto. Ti spiego chi c'è dentro, cosa ricevi e cosa resta uguale nella tua bolletta.

Comunità energetiche3 minuti di letturaMichele Ferrulli, novembre 2026

Un impianto e, intorno, case e negozi della stessa zona che consumano la sua energia.

Quando parlo di comunità energetiche, la prima domanda è quasi sempre la stessa: «Io non ho i pannelli, posso entrare?». Sì, puoi. Anzi, una comunità ha bisogno proprio di chi consuma.

Chi c'è dentro una comunità energetica

Dentro una comunità ci sono due tipi di membri.

  • Chi produce: un impianto fotovoltaico collegato alla comunità.
  • Chi consuma e basta: famiglie, negozi, piccole imprese ed enti della stessa zona.

Stessa zona vuol dire una cosa precisa: stessa cabina primaria. È la cabina elettrica da cui arriva la corrente al tuo contatore. Se il tuo contatore sta sotto la stessa cabina dell'impianto, puoi entrare.

Cosa ricevi, e per quanto tempo

L'impianto immette energia nella rete. Tu, a casa o in negozio, prendi energia dalla rete come hai sempre fatto. L'energia che l'impianto immette e che i membri consumano nella stessa ora si chiama energia condivisa.

Su quell'energia il GSE riconosce alla comunità un incentivo per 20 anni. Come dividerlo tra i membri lo decide lo statuto della comunità, che leggi prima di entrare.

Cosa resta uguale

  • Tieni il tuo contratto luce.
  • Tieni il tuo fornitore.
  • Non monti niente in casa.
  • Puoi entrare e uscire liberamente.

La bolletta resta quella di oggi: continui a pagare il tuo fornitore come prima. L'incentivo arriva alla comunità, che poi lo divide come scritto nello statuto.

Impianti nuovi ed esistenti: conta la data

Una cosa che in pochi sanno: in una comunità possono entrare sia impianti nuovi sia impianti già esistenti. Quello che conta è la data di entrata in esercizio.

  • Gli impianti entrati in esercizio dal 16/12/2021 in poi prendono l'incentivo GSE per 20 anni.
  • Gli impianti precedenti possono entrare nella configurazione fino al 30% della potenza totale. La loro energia viene valorizzata, ma senza tariffa premio.
  • Ogni impianto può arrivare fino a 1 MW.

Se hai un impianto da qualche anno, quindi, non è detto che resti fuori. Va controllata la data e va fatto il conto della potenza.

Perché conta consumare di giorno

L'incentivo si calcola ora per ora. Conta l'energia consumata mentre l'impianto produce, cioè quando c'è il sole. Più membri consumano di giorno, più energia condivisa matura la comunità.

Per questo, quando faccio crescere una comunità, punto su impianti dimensionati sui consumi di giorno e cerco famiglie e attività che consumano in quelle ore: un negozio aperto, un ufficio, la lavatrice accesa la mattina.

Dove puoi entrare adesso

Ho sei comunità energetiche già configurate, ognuna sotto la sua cabina primaria, in attesa dell'attivazione sul portale GSE: Casamassima, Grottaglie, Ostuni e Rosa Marina, Capurso, Palo del Colle e Bitonto, Mola di Bari. In tutto possono entrare ancora 325 famiglie.

C'è posto per tutti. Se il tuo contatore è in una di queste zone, lo verifico io dalla tua bolletta.

Guarda le sei comunità aperte sulla mappa.

Fonte: GSE, Gestore dei Servizi Energetici, regole sulle comunità energetiche rinnovabili.

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Firma di Michele FerrulliMichele Ferrulli, consulente energetico ad Altamura

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